Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre arti, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica.
Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA, 17 Settembre 1787

martedì 9 aprile 2013

Il raffreddore tra la NMG e la medicina ufficiale

Cosa dice la Medicina Ufficiale sul raffreddore? Sembra che finalmente si siano convinti che non c'entra nulla il freddo.In effetti basta ragionare: se fosse il freddo la causa, dalla Svizzera in sù dovrebbero avere tutti il raffreddore, avendo temperature molto più rigide e case più calde, ingredienti giusti per un raffreddore vecchia interpretazione. Come nei paesi caldi Africa compresa il raffreddore non dovrebbe esistere, ahimè basta guardare i nasi dei bimbi africani. Allora ci viene detto che sono i virus, adenovirus, rinovirus ecc. che per la loro azione replicativa indiscriminata non è possibile addirittura preparare un vaccino. 
Ma da dove vengono questi virus?
Non si sa. Di certo saltano da un naso all'altro. 
Ma perchè in una famiglia alcuni nasi si altri no? 
Non si sa, oppure è una questione immunitaria.
Quale l'errore di indagine? 
E' il sistema riduzionistico che imperversa dall'Illuminismo scientifico ad oggi per cui tutto deve essere messo sotto un microscopio e quando si trova qualcosa...è lui il colpevole!
Ovviamente la psiche di un essere umano sotto un microscopio e dentro un vetrino non ci sta e allora...non va bene, non c'entra nulla!
Immaginate un extraterrestre che arriva sulla terra e vuole scoprire quale la causa degli incendi. 
Osserva una casa che brucia e chi vede sotto? 
a) i pompieri 
b) i proprietari 
c) i curiosi. 
Poi osserva un altro incendio cambiano i proprietari e i curiosi, ma ci sono sempre i pompieri. Poi elabora la statistica secondo modelli matematici e su cento incendi si rende conto che la cosa non cambia, ci sono sempre i pompieri. 
Deduzione ferrea e logica: chi causa gli incendi?
I pompieri, ovvio!
Nulla di diverso viene fatto per l'anamnesi del nostro raffreddore.

Sono i virus=pompieri.
 
Allora vediamo come interpreta e spiega il raffreddore la NM.
A cosa serve il naso? 
Per annusare.
E perchè annusiamo? 
Per valutare.
Se ci viene proposto un cibo nuovo che non conosciamo per mangiare, istintivamente lo annusiamo. Perchè? 
Per valutare se è buono o no. Noi in effetti abbiamo nella mucosa nasale delle ghiandole, che io definisco degli ottimi professori di chimica, che hanno il compito di valutare se quel cibo è biodegradabile o no. Infatti rifiutiamo istintivamente un bicchiere di benzina, perchè i legami chimici delle sue molecole sono così saturi che il nostro organismo non riuscirebbe a sciogliere. Mentre se quell'alimento è biodegradabile ma non ingeribile (scusate, tipo gli escrementi) allora la biologia lo rende repellente all'odore. Ma ciò che noi dobbiamo annusare quale alimento non è diverso per l'attività olfattiva da ciò che comunque invade la nostra vita, anche in modo traslato. Gli animali che hanno ancora molto sviluppato questo senso lo usano appunto quando devono entrare in un territorio nuovo che non conoscono. Noi esseri umani compensiamo la vigilanza meglio con altri organi.
Quale dunque il problema che può incidere per noi sull'olfatto?
Il non riuscire a sentire cosa ci sta davanti, cosa sta dietro l'angolo che non riusciamo a cogliere, biologicamente siamo costretti ad attivare di più l'olfatto perchè gli altri organi non ci aiutano abbastanza. A questo punto entra in gioco la scoperta del dr. Hamer. per cui il conflitto biologico si riversa sul nostro corpo, nell'organo funzionale al conflitto, quando è costituito da uno choc inaspettato e acuto.
Mi rendo conto che chi sente questi concetti per la prima volta può risultare perplesso.
Allora niente meglio degli esempi ci può aiutare.
Innanzitutto avviene che durante il conflitto della paura incognita attiviamo la mucosa nasale per annusare meglio (bruciore) quando poi il conflitto è risolto, abbiamo cioè preso visione e risolto la paura, avviene il processo di riparazione: la produzione di muco, elaborata dai nostri virus=pompieri.

Osserviamo i bambini che vanno all'asilo per la prima volta. Non siamo di fronte ai virus che hanno deciso di mettere su casa all'asilo, ma è il bambino che biologicamente vive per la prima volta un territorio nuovo a lui sconosciuto, una paura incognita, e tornando a casa risolve e arriva il raffreddore. Non caso non tutti prendono il raffreddore, perchè non tutti vivono quella paura incognita. Osservate lo studente che deve superare un esame per lui difficile e incognito, dopo arriva il raffreddore. Osservate chi prende l'aereo per la prima volta o chi va in vacanza in un paese nuovo.
Ricordo il caso di una signora che aveva un raffreddore per tre mesi di seguito. Non erano i virus che avevano trovato di gradimento il suo naso, ma era semplicemtente accaduto questo: il suo datore di lavoro, alla festa di capodanno aveva deciso, inaspettatamente per lei, di promuoverla caporeparto, comunicandolo con gioia. Ma per lei diventò una continua apprensione perchè ogni giorno viveva l'angoscia di non riuscire. Fu sufficiente renderla consapevole e migliorare la sua sicurezza che il suo raffreddore sparì.

C'è un conflitto di paura incognita che ci siamo costruiti con le nostre mani. Quando le nostre mamme sin da piccoli hanno continuato a dirci: "Mettiti la maglietta, altrimenti prendi il raffreddore".
 Era sufficiente prendere un colpo di freddo per fare scattare, come ancora oggi scatta in molti, la paura incognita di prendere il raffreddore e lui immancabilmente arriva. Da quando ho conosciuto la NM vi assicuro che a me come a molti che l'hanno sperimentato, il freddo non fa più.... nè caldo, nè freddo. E i raffreddori da freddo sono spariti. Si, certo ho avuto di recente due raffreddori, uno per una richiesta improvvisa di svolgere anticipatamente un compito al quale non ero preparato, e l'altro per un viaggio di mia figlia a Londra dopo l'attentato terroristico.

Ma allora mi chiederete: "Quale la terapia?" 
Innanzitutto togliamoci una volta per tutte la paura del freddo (ovviamente questo non vuol dire che si debba stare al freddo, vuol dire solo non averne paura, perchè al caldo si sta meglio) poi togliamoci la paura che il virus salti da un naso all'altro.
Avremo già eliminato l'80% dei raffreddori. Poi quando non potendo comunque eliminare il conflitto di paura incognita ci viene il raffreddore aiutiamoci certamente con qualcosa di balsamico e lenitivo o meglio riscaldante...il vecchio e saggio consiglio dei nostri nonni...vin brulè e sotto le coperte per accelerare quello che è semplicemente un programma di riparazione per la guarigione definitiva.
Non mi stupisco se la perplessità è ancora sovrana nelle vostre menti, ma i conti di un processo biologico sensato tornano!
Non vi resta che l'ultima prova. Al prossimo raffreddore verificate la paura incognita che avete vissuto poco prima.

Per i raffreddori esiste anche lo schock fisico? Ad esempio l'area condizionata o andare in giro in maglietta con 8° gradi?
Non esiste lo choc fisico che si ripercuote sulla mucosa nasale se non è vissuto biologicamente con paura. Prova a ragionare, tutti coloro che fanno il bagno in mare a Capodanno come un momento di festa stanno poi tutti bene.
E' il sentito biologico che governa la nostra fisiologia ed è giusto che sia così, perchè al nostro corpo spetta il compito di rispondere ai segnali che riceve da ciascuno di noi, così come gli vengono trasmessi.
Ti faccio un ultimo esempio. Se ti dico di camminare su di un'asse di legno, appoggiata per terra, molto robusta, lunga trenta metri, hai qualche problema? Certo che no, mi risponderesti. Se la stessa asse, magari anche un pò più robusta, la mettessi tra due grattacieli  di New York e ti dicessi di camminarci? ....???...
In fondo è la stessa cosa, ma è il tuo sentito che cambia un pò."
 
(letto su frontelibero) 

martedì 2 aprile 2013

India: "Si" al farmaco anticancro low cost

India, la Novartis perde il ricorso

I malati esultano: il risparmio e' di oltre mille dollari al mese

Lorenzo Bianchi

2 marzo 2013. CENTOSETTANCINQUE dollari al mese per i prodotti generici, contro i 2.600 che la Novartis pretende per un farmaco che cura i malati di leucemia mieloide. L'India ci tiene al suo ruolo mondiale di farmacia dei poveri, condiviso con il Brasile, e la Corte Suprema di Nuova Delhi la sostiene. La multinazionale svizzera si è vista respingere il ricorso su un suo medicamento. 
Secondo il vertice della magistratura dell'Unione il ritrovato in questione, il Glivec, non è «un'invenzione» meritevole di tutela, ma semplicemente la riedizione di una molecola già esistente e presente anche nei corrispondenti prodotti generici venduti dalla Cipla e dalla Rambaxy indiane.
NOVARTIS avrebbe adottato la strategia dell'evergreening, reclamando un brevetto nuovo di zecca per un prodotto vecchio. 
Nel 2006 l'ufficio indiano chiamato in causa si era rifiutato di concedere la protezione commerciale a una più recente versione del Glivec, che la Novartis presentava come «più efficace» e «più facilmente assorbibile». 
L'anno prima Nuova Delhi aveva recepito gli accordi sui brevetti messi a punto dalla Organizzazione internazionale competente escludendo però le medicine modificate solo marginalmente. 
Da Mumbai Ranjit Shahani, vicepresidente e amministratore delegato della consociata locale di «Novartis», ha obiettato che la sentenza della Corte Suprema rischia di «ostacolare i progressi medici nelle patologie per le quali non sono ancora disponibili opzioni terapeutiche efficaci». Secondo il colosso svizzero, il Glivec è fornito gratuitamente al 95 per cento dei pazienti del Paese. 
Nei mesi scorsi in India altri pezzi da novanta dell'industria farmaceutica hanno subito sconfitte giudiziarie. 
In novembre la magistratura di appello specializzata ha revocato un brevetto della svizzera Roche su un medicamento per la terapia dell'epatite C. 
Il 5 marzo la Bayer ha perso la sua battaglia giudiziaria contro la Natco, l'azienda indiana che produce l'equivalente a basso costo del Nexavar tedesco.

Notizie tratte da La Nazione
letto su http://www.news-notizie.wineuropa.it/notizie/3-notizie-dal-mondo/18-attualit%C3%A0/162422-India-la-Novartis-perde-il-ricorso-Si-al-farmaco-anticancro-low-cost.html

domenica 24 marzo 2013

Informazioni e scelte

di Tim O'Shea
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Quando al cantante Warren Zevon è stato diagnosticato un cancro ai polmoni, i medici gli avevano dato tre mesi di vita. Ha rifiutato la chemioterapia perché avrebbe interferito con il lavoro al suo ultimo album. Ha detto in un'intervista, "Non volevo alterazioni drastiche nella mia salute - nient'altro che morire."
Warren è durato un anno, continuò a fumare, fino alla fine. Non esattamente un approccio olistico, ma ha quadruplicato la loro prognosi in assenza di trattamento. In base alla loro logica, credo che qualcuno potrebbe effettivamente pensare che, in un caso come questo, le sigarette sono state quattro volte più efficaci della chemioterapia per il cancro terminale al polmone.
Forse anche voi l'avreste detto alla fine, qualunque cosa accada, accadrà. Avete rifiutato il trattamento standard perché avete scoperto, attraverso ricerche o per esperienza personale, che nella stragrande maggioranza dei casi, semplicemente non funziona. Gli ultimi mesi di vita della gente sono infelici con esso.
Un buon guerriero deve sempre valutare la sua posizione attuale, valutare le sue perdite, le sue risorse e andare avanti. Allora come siete messi? Beh, siete vivi.
Forse vi hanno predetto che non lo sarete a lungo, oppure che avete X tempo per vivere. Chi se ne frega? Cosa ne sanno loro? Non siete più nella loro agenda, quindi il vostro calendario è più che mai aperto. Rifiutatevi di morire nei tempi previsti da altri.
Poi cos'altro avete? Beh, avete ancora qualche avanzo di vitalità, altrimenti sareste già morti.

Cos'è il cancro?

Chiunque può parlare di sistema immunitario, ma pochi sono in grado di dire che cos'è. Il sistema immunitario è un complesso di cellule e reazioni biologiche che l'organismo utilizza per allontanare ciò che non serve all'organismo per svolgere le sue funzioni.
Anche la maggior parte dei ricercatori ammette che nel corpo compaiono ogni giorno centinaia di cellule alterate potenzialmente tumorali. Queste cellule mutate sono create dall'organismo in risposta ad un preciso progetto con una precisa finalità. Il cosiddetto "cancro" viene avviato solo quando si verificano particolari situazioni (SBS) che sono del tutto sensate.
Queste cellule tumorali non attivano la risposta immunitaria di espulsione semplicemente perché non è necessario farlo. Esse prima devono compiere la loro funzione. Iniziano a proliferare per adempiere a funzioni utili alla soluzione del conflitto biologico. La loro mutazione e il loro accrescimento sono solo fenomeni temporanei.
Da un punto di vista meramente pratico, il "cancro" è solo un sintomo di un processo di alto livello, inteso a raggiungere uno scopo che è quello ascritto al tipo di tessuto coinvolto ed al valore dello shock che lo ha generato.
Una notizia particolare è quella per la quale molti tumori non vengono rinvenuti se non in corso di autopsia per una morte avvenuta per altre ragioni non oncologiche, il che sta a dimostrare che il fenomeno oltre ad essere asintomatico, non ha causato alterazioni particolari nella vita della persona. Gli esempi abbondano: numerosi casi di cancro alla tiroide, al pancreas, alla prostata vengono scoperti in corso in autopsia, senza che il deceduto avesse mai fatto visita al medico per quei tumori. Secondo uno studio citato nella rivista medica britannica Lancet del 13 febbraio 1993, lo screening precoce spesso porta a trattamenti non necessari: il 33% delle autopsie mostrano il cancro alla prostata, ma solo l'1% è morto per quella "malattia".
Dopo i 75 anni, la metà dei maschi può sviluppare il cancro alla prostata, ma solo il 2% muore a causa di questo. Ciò significa che il "cancro" alla prostata assolve ad una funzione silenziosa, ma preziosa che non invalida le funzioni organiche, se non quando viene erroneamente sottoposto a trattamenti violenti, che sono essi stessi la causa della sintomatologia patita dalla persona. Il corpo ha una potente capacità di incapsulare, a tempo indeterminato, aree di tessuto alterato. 
 
(devo dire che ho trovato molto interessante questo articolo, ma quello che ho pubblicato in questo post è soltanto una piccola parte! comunque, se garba anche a voi, il resto potrete leggerlo QUI)

lunedì 4 febbraio 2013

I segreti della cipolla


NON AVEVO MAI SENTITO TUTTO QUESTO SULLE CIPOLLE.
SI PREGA DI LEGGERE FINO ALLA FINE, PERCHE’ E’ MOLTO IMPORTANTE

Nel 1919, quando l'influenza ha ucciso 40 milioni di persone c'è stato un medico che ha visitato molti agricoltori per vedere se poteva aiutarli a combattere l'influenza. Molti degli agricoltori e delle loro famiglie avevano contratto la malattia e molti morirono.
Il medico andò presso l'ennesimo contadino, e con sua grande sorpresa, constatò che tutti in famiglia erano sani. 
Quando il medico chiese cosa stesse facendo l'agricoltore affinché in famiglia fossero tutti sani, la moglie rispose che aveva messo una cipolla non sbucciata in un piatto nelle stanze della casa (probabilmente solo due camere allora). 
Il dottore non riusciva a crederci e gli chiese se poteva avere una delle cipolle per esaminarla al microscopio. Il contadino diede al dottore una di quelle cipolle e, guardando al microscopio, il medico trovò il virus dell’influenza nella cipolla, la quale aveva assorbito i virus mantenendo la famiglia sana.

Ora, ho sentito quest’altra storia dal mio parrucchiere.
Diversi anni fa, molti dei suoi dipendenti erano giù per avere preso l'influenza, e così molti dei suoi clienti. L'anno successivo ha disposto diverse ciotole con cipolle in giro nel suo negozio. Con sua sorpresa, nessuno del suo staff si è ammalato. Si deve lavorare. Provate e vedrete cosa succede. Lo abbiamo fatto l'anno scorso e non abbiamo mai avuto l'influenza.

Ora ho mandato uno scritto ad un amico in Oregon, che collabora regolarmente con me mandandomi materiale sanitario. Lui mi ha risposto con questa esperienza più interessante sulle cipolle:
Grazie per avermelo ricordato. Io non so la storia del contadino (...) ma so che ho contratto la polmonite e, manco a dirlo, sono stato molto male... Mi sono imbattuto in un articolo che diceva di tagliare entrambe le estremità di una cipolla, metterla in un barattolo vuoto e posizionare il vaso accanto al paziente malato di notte. Ha detto che la cipolla sarebbe diventata la mattina dopo nera di germi ... di sicuro è successo proprio così ... la cipolla era un disastro e ho io ho cominciato a stare meglio.

Un'altra cosa che ho letto in questo articolo è che le cipolle e l'aglio disposti intorno alla stanza hanno salvato molti dalla peste nera, alcuni anni fa. Hanno potenti antibatterici, proprietà antisettiche.

Adesso parliamo del perché, a volte, le cipolle fanno male.
Un sacco di volte, quando abbiamo problemi di stomaco non sappiamo a cosa dare la colpa. Forse la colpa è della cipolla. Infatti le cipolle assorbendo i batteri sono così brave da impedirci di prendere raffreddori e influenze, ed è proprio questa la ragione per cui non si deve mangiare una cipolla dopo troppo tempo da che è stata tagliata, perché ha assorbito i batteri dannosi.
Ho avuto il privilegio di un meraviglioso tour tra i prodotti alimentari Mullins, Makers di maionese. Ho posto delle domande sulle intossicazioni alimentari, e voglio condividere quello che ho imparato da un chimico.

La nostra guida è un mago della chimica degli alimenti. Durante il tour, qualcuno gli ha chiesto se abbiamo davvero bisogno di preoccuparci della maionese. Le persone sono sempre preoccupate che la maionese possa guastarsi. La risposta vi sorprenderà. Egli ha detto che tutte le maionesi in commercio sono completamente sicure.
"Le maionesi non hanno nemmeno bisogno di essere refrigerate anche se non c’è nulla di male a metterle in frigorifero." Ha spiegato che il pH nella maionese si trova ad un punto che i batteri non possono sopravvivere in questo ambiente. Ha poi parlato del pic-nic estivo, con la ciotola di insalata di patate sul tavolo, e di come tutti accusano la maionese quando qualcuno si ammala.
Egli afferma che, quando succede un'intossicazione alimentare, la prima cosa che i medici dobrebbero cercare di capire è se le vittime abbiano mangiato cipolle, quando le hanno mangiate e se tali cipolle provengono da un’insalata con patate. Egli dice che non è la maionese ad aver procurato l’intossicazione, ma probabilmente le cipolle, e se non le cipolle affettate da troppo tempo, magari le patate.
Ha spiegato che le cipolle sono un enorme magnete per i batteri, in particolare le cipolle cotte. Non si dovrebbe mai conservare una parte di una cipolla affettata, perché non è sicura nemmeno se la metti in un sacchetto a chiusura lampo e dentro al frigorifero.

La cipolla è già abbastanza contaminata solo per essere stata fuori per un po’ dopo essere stata tagliata, e può essere un pericolo per te (e doppiamente attenzione per chi le cipolle le mette in hotdog al parco di baseball!). La nostra guida dice ancora che se si prende la cipolla rimanente e la si cuoce molto, probabilmente è tutto ok, ma se metti nel panino una cipolla tagliata da tempo, sei in cerca di guai. Quando vai in panineria, non fare mettere cipolle nel panino. Sia le cipolle che le patate umide in insalata attireranno e faranno crescere i batteri più velocemente di qualsiasi maionese commerciale.

Inoltre, i cani non devono mai mangiare cipolle. Il loro stomaco non riesce a metabolizzarle.

Si prega di ricordare che è pericoloso tagliare una cipolla e cercare di utilizzarla per cucinare il giorno dopo, diventa altamente tossica anche per una sola notte e crea batteri tossici che possono causare infezioni dello stomaco negativi a causa delle secrezioni biliari in eccesso e anche intossicazioni alimentari.

Invia questo messaggio a tutti quelli che ami e si preoccupano.