di Piero Cammerinesi
E’ proprio così, oggi i neuroscienziati hanno fatto una grande
scoperta: lo spirito può guarire il corpo. Essi raccontano stupefatti, e
ancora increduli, di come lo spirito possa modificare la struttura
biologica del corpo, aiutandola a superare la malattia.
Qui di seguito i risultati di alcune interessanti ricerche su questo argomento:
Iniziamo da due autorevoli psicologi, Vladimir Bostanov e
Philipp Keune, i quali avrebbero scoperto l’azione guaritrice dello
spirito sul corpo umano, mediante esame neurologico
(misurazione dell’attività elettrica delle cellule cerebrali) del
cervello dei soggetti sotto indagine, prima e dopo un corso di
meditazione.
I risultati di questo studio hanno evidenziato come il
cervello, dopo il corso di meditazione di otto settimane, abbia
significativamente incrementato la propria reattività. Il
cervello dei soggetti che lavoravano meditativamente aveva imparato a
non rimuginare continuamente, indirizzando le risorse di attenzione
liberate concentrandosi sul test.
“Meditare aiuta i pazienti a controllare la propria attenzione e li rende meno inclini a perdersi in pensieri negativi”, ha dichiarato il Dr. Keune.
“Meditare aiuta i pazienti a controllare la propria attenzione e li rende meno inclini a perdersi in pensieri negativi”, ha dichiarato il Dr. Keune.
Allo stesso modo di Keune anche la psicologa Bethany Kok, sta
indagando il potere di guarigione della mente. La scienziata americana
studia in particolare il nervo vago. Insieme ai colleghi della
University of North Carolina, la Kok ha portato avanti un interessante
esperimento: per nove settimane, 65 donne e uomini, ogni sera, dovevano
annotare in un questionario i sentimenti e le esperienze sia positivi
che negativi della giornata. La metà del gruppo partecipava poi a un
corso di meditazione dove si imparava ad esprimere emozioni come amore,
gentilezza e compassione. Bethany Kok ha presentato il risultato della
ricerca sulla rivista “Psychological Science”: ebbene, il tono del nervo vago di coloro che meditavano era aumentato in modo significativo.
Questo nervo, da sempre poco studiato, potrebbe rappresentare il collegamento decisivo tra sentimenti positivi e salute fisica.
“Le conoscenze acquisite rendono molto verosimile che il nervo vago sia proprio la struttura di collegamento tra corpo e anima” afferma anche il Dr.Thomas Schlaepfer dalla Clinica di Psichiatria e Psicoterapia dell’Università di Bonn.
“È lo spirito ad edificare il corpo” scriveva già Friedrich Schiller. Ed ecco che oggi la neuroscienza riconosce quello che il poeta, che peraltro era anche medico, sosteneva oltre due secoli or sono: vale a dire che lo spirito può cambiare il corpo.