Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre arti, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica.
Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA, 17 Settembre 1787

venerdì 30 maggio 2014

Laboratorio armonico - 5LB (3)

di Luca Giorgetti



Torniamo belli freschi alle 5 leggi biologiche; la terza legge ci parla della relazione tra tipo di conflitto e tipo di sintomo. Buona visione!

Questa legge aggiunge alle precedenti la logica che sta dietro ai sintomi: perché mi viene una bronchite e non una gastroenterite? La risposta sta nei foglietti...


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Le 5 leggi biologiche - Seconda parte - Parte II

La terza legge biologica ci instrada definitivamente su un nuovo modo di intendere la malattia.
Fino adesso abbiamo fatto l’associazione “Ho un sintomo? Vado a risolverlo.” Ora non è più sufficiente.
E’ necessario fare un passo in più, ovvero “Ho un sintomo? Cerco di capire la causa perché non si ripeta”. In effetti, togliere di mezzo un sintomo è sì utile, ma solo se ci è servito per evitare che ci ricapiti.


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Le 5 leggi biologiche - Seconda parte - Parte III

Diretta aggiunta alla terza legge biologica è l'importanza della lateralità: cervello "maschile" e cervello "femminile" e relativa correlazione con i diversi membri del "branco". Ricordo che nasce da osservazioni empiriche di Hamer.

Il ruolo della lateralità nei programmi SBS è stato osservato dal dott. Hamer in anni di studi ed è la sintesi di numerosi casi clinici.


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Le 5 leggi biologiche - Seconda parte - Parte IV

Unico appunto per oggi: riconoscersi in destrimane o mancino. La prova da fare è semplice ed è descritta nel video precedente.

venerdì 23 maggio 2014

Laboratorio armonico - 5LB (2) -seconda parte-

di Luca Giorgetti


Torniamo alle 5 leggi biologiche: la seconda merita un approfondimento. Buona visione

La seconda legge è davvero ricca di contenuti: in questo video introduciamo il concetto di massa conflittuale, elemento fondamentale per stabilire la durata...

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Abbiamo visto che una delle principali cause di problemi seri di salute è il pensiero ossessivo, l’accumulo di negatività che ci fa tornare continuamente sulla DHS, su quello shock che ci ha stravolto la vita. Una lettera di licenziamento, un lutto, una qualsiasi disgrazia.

In genere siamo bravissimi da soli a complicarci la vita: ognuno a seconda della propria personalità è in gambissima a scavarsi la fossa da solo. Niente di strano, nulla di cui colpevolizzarsi. Una volta che ce ne siamo accorti c’è solo molto lavoro da fare.

Ma non siamo solo noi a crearci dei guai. Le altre persone hanno un certo influsso su di noi. Alcune possono essere molto dannose. Castaneda le chiama “pinches tiranos”, ovvero piccoli tiranni. Possono essere molto diversi, ma hanno in comune una cosa: la loro compagnia ci è deleteria.
Ne vedremo alcuni esempi nei prossimi post.


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Pinches tiranos – Parte I

Apriamo questa importante parentesi che ci accompagnerà lungo uno dei più importanti argomenti (se non il principale) del lavoro su di sé: l’IMPORTANZA PERSONALE.
Torneremo alle 5 leggi biologiche molto presto.

Le seguenti citazioni suddivise nei vari post sono tratte dal libro di Carlos Castaneda, “Il fuoco dal profondo”. Colui che parla è Don Juan, il maestro dell’autore. Troverete spesso parole come “guerriero”: qui si intende colui che ha deciso di incamminarsi in un serio (ma non serioso) lavoro su di sé.

“L’importanza personale è il nostro peggior nemico. Pensaci, quello che ci indebolisce è sentirci offesi dai fatti e misfatti dei nostri simili. La nostra importanza personale chiede che noi si passi la maggior parte della nostra vita offesi da qualcuno.

I nuovi veggenti raccomandavano che si facesse ogni possibile sforzo per sradicare l’importanza personale dalla vita dei guerrieri. Io ho seguito questa raccomandazione alla lettera e ho cercato di mostrarti con tutti i mezzi possibili che senza importanza personale noi siamo invulnerabili.”
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Pinches tiranos – Parte II

“L’importanza personale non si può combattere con le belle maniere […], non è qualcosa di semplice o ingenuo” spiegò. “Da un lato, è il nucleo di tutto ciò che in noi ha valore, dall’altro il nucleo di tutto il nostro marciume. Disfarsi dell’importanza personale richiede un capolavoro di strategia.”

Mi rammaricai di non capire affatto l’idea di sradicare l’importanza personale, nonostante a volte mi attraesse molto; gli dissi che le sue direttive ed i suoi suggerimenti per disfarsene erano talmente vaghi che non c’era modo di seguirli.
[…]
La mia inquietudine mi fece arguire che i suoi ammonimenti sull’importanza personale mi ricordavano il catechismo. E se qualcosa mi era odioso, era il ricordo delle prediche sul peccato. Le trovavo sinistre.


“I guerrieri combattono l’importanza personale come una questione di strategia, non come una questione di fede” replicò. “Il tuo errore sta nell’interpretare quello che dico in termini morali”.

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Pinches tiranos – Parte III

“Cos’è esattamente un pinche tirano?” chiesi.

“Un pinche tirano è un torturatore,” rispose “qualcuno che ha potere di vita o di morte sui guerrieri, o che semplicemente gli rende la vita impossibile. […] Non hai ancora messo insieme gli ingredienti della strategia dei nuovi veggenti. Una volta che l’avrai fatto, saprai quanto sia efficace e ingegnoso lo stratagemma di USARE un meschino tiranno che non solo elimina l’importanza personale, ma prepara anche i guerrieri a capire che l’impeccabilità è l’unica cosa che conti sulla via della conoscenza”.




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Pinches tiranos – Parte IV

Ma allora cosa sono questi “piccoli tiranni” che abbiamo visto citare nei post precedenti?
Cito questa volta da questo blog:


“Si distribuiscono tra succhiatori con la chiacchiera mentale, quello che opina ed obietta, usa il dialogo e l’eloquenza per discutere e ottenere un mare di attenzioni, c’è il maestro del senso di colpa, oppure tiranni evoluti che lavorano a scoraggiarti, smontano pezzo dopo pezzo ognuna delle tue convinzioni, ti tolgono quel poco potere che hai per sottometterti a nessuna visione, c’è la persona invadente …” eccetera eccetera. 

Dunque cosa significa “impeccabilità”?
“L’impeccabilità non è altro che l’uso adeguato dell’energia” disse. “Tutto quello che io dico non ha la benché minima traccia di moralità”
[…]
“Sappiamo che nulla può temprare lo spirito di un guerriero come trattare con persone impossibili in posizioni di potere.”


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Pinches tiranos – Parte V

Concludendo questo excursus sui “tiranni” che possiamo incontrare nella vita, è plausibile la contestazione sull’eccessiva crudeltà di quanto può essere necessario per un lavoro su di sé, un “cammino del guerriero”, appunto. Lo stesso disappunto lo visse Castaneda, che non mancò di esprimerlo a don Juan, il quale così gli rispose:
“Tu parli di vittime, non di guerrieri”.

In poche parole, non esiste vita comoda per chi vuole fare qualcosa per sé, per chi non vuole ricadere sulle stesse DHS.
Sono gli stati interiori a determinare la qualità dell’esperienza (in questo caso il convivere con un tiranno); per questo un evento per qualcuno è DHS, per qualcun altro è “semplicemente un evento”.

“Come si misura la sconfitta?”
“Chiunque si unisca al meschino tiranno è sconfitto. Adirarsi e agire senza controllo e disciplina, non aver pazienza significa essere sconfitti.”
“Cosa accade quando un guerriero è sconfitto?”
“O riformano gruppi e tornano nella mischia con maggior giudizio, o abbandonano la via del guerriero e si uniscono per sempre alle file dei pinches tiranos.”

martedì 13 maggio 2014

Laboratorio armonico - 5LB (2)

di Luca Giorgetti

La seconda legge

Con la prima legge abbiamo potuto notare come una DHS, cioè uno shock improvviso che ci spiazza e ci lascia senza parole o pensieri, sia l'attivatore di un programma SBS, ovvero di una compensazione da parte del nostro organismo per far fronte all'accaduto.

Ma come si comporta un programma SBS? Programma SBS non è esattamente sinonimo di malattia in quanto, come vedremo nel video, per noi la malattia ha sempre e solo coinciso con una sintomatologia. Ma ci siamo persi un pezzo importante!

Buona visione
www.youtube.com/watch?v=uCBMm66Op8Y



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La curva bifasica è semplice ed intuitiva, per questo non sarà difficile tenerla a mente. 

Inutile prendere per vero quanto ho detto nel video che vi ho postato: la prima grande novità della seconda legge biologica è che esiste una fase rimasta per lungo tempo oscura, generalmente asintomatica, detta “conflitto attivo”. 

La verifica personale è molto semplice: come ci siamo sentiti, come ci sentiamo nel periodo antecedente rispetto all’insorgenza dei sintomi? 

Rispondere è in genere difficile dal momento che non siamo abituati a cercare correlazioni tra stati emotivi e sintomi fisici.

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Un ulteriore vantaggio del conoscere la curva bifasica è sapere a che punto si è in un determinato momento di un programma SBS.

Uno dei nodi principali è rappresentato dalla conflitto-lisi (CL), ovvero quel momento in cui la situazione biologica vissuta inizialmente come uno shock è finalmente giunta al termine.

Da qui in poi il nostro fisico… “molla”. In poche parole potremmo dire che passiamo da una fase attiva o di reazione al pericolo ad una fase di rilassamento, in cui i sintomi servono da promemoria: non ci può essere nessuna riparazione efficace se intanto si continua a strafare

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La conflitto-lisi, cioè CL, talvolta è percepita come fase di rilassamento, in cui i propri nodi si sciolgono. Alle volte può essere percepita addirittura come euforia.
La fase di riparazione che segue si divide in due principali momenti: PCL A e PCL B. In entrambi questi momenti (di lunghezza variabile, ma la PCL A in genere non sfora le 3 settimane, mentre la PCL B dura anche mesi/anni) abbiamo la sintomatologia. 

PCL e PCL B sono intervallati dalla crisi epilettoide (CE): probabilmente la fase più critica di tutto il programma SBS. Gli infarti, ad esempio, sono rappresentazione di una crisi epilettoide di un conflitto particolarmente prolungato e violento.

lunedì 12 maggio 2014

Lettera al mio corpo


Mi dispiace per non averti prestato attenzione sufficiente , so che devi faticare per ottenere la mia attenzione. A volte è più facile per me non ascoltarti, non guardarti.
Mi vergogno di come ti ho trattato e trascurato.
Ti ringrazio per il tuo lavoro, perchè hai fatto del tuo meglio per riparare i danni da me arrecati.
Abbiamo avuto un rapporto difficile io e te, e per molto tempo mi sono sentita tradita da te, per ogni malattia per ogni cambiamento.
Ora so che stavi solo rispondendo a quello che io vedevo e credevo di me stessa, mi raccontavi della mia mente, delle mie paure, della mia depressione. Stavi riflettendo il mio tentativo di ignorarti e avvelenarti, con cibi tossici e con tutte le critiche e giudizi.

Ora lo so, sono stata io a tradirti.
La mia intenzione è quella di ascoltarti di più, di amarti di più, di prendermi cura di te, di vedere la tua bellezza. So che non posso fare quello che voglio fare su questa terra senza di te.
Ho scelto oggi di essere più presente nel mio qui e ora, per conoscere la bellezza in te e tutto intorno a me, scelgo di ascoltarti per quello che hai da dire sul nostro ORA.
So che stiamo trattenendo frammenti di passato, luoghi dentro di te hanno accumulato traumi, ma oggi so che possiamo guarire e imparare a guardarci con amore e compassione.

Sono disponibile per te ora .
Cammina con me.


http://findingyourvoiceoftruth.com/