Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre arti, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica.
Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA, 17 Settembre 1787

martedì 8 marzo 2016

Autoguarigione o medicina ufficiale?

Agenda di Mère - libro sesto - 19 maggio 1965

* ... meglio andare da un dottore ... *

Ora che il corpo ne sa un pochino, appena c'è qualcosa che non va, che per una ragione o un'altra va storto (può dipendere dal processo di trasformazione, può dipendere da degli attacchi - dipende da un'infinità di ragioni), le mie cellule cominciano a dire: «No! Niente dottori, niente dottori, niente dottori!..»
Sentono che un intervento del genere non farebbe altro che cristallizzare un determinato disordine, lo irrobustirebbe, gli toglierebbe l'elasticità necessaria per reagire alle forze profonde: sicché il disordine seguirebbe il proprio corso esteriore, materiale.., che non finisce mai.
Ma io non ho il tempo d´aspettare.
Però a quelli che mi chiedono [cosa devono fare quando stanno male] io questo non glielo dico mai, mai. Gli dico: «Andate a farvi vedere da un dottore e fate quel che vi dice».
Infatti, a meno che il corpo dica «no, no, no, non voglio!» (a certuni succede, ma non a molti, anzi capita a pochissimi), a meno che non sia il corpo a dirlo, vuol dire che è pronto; ma se invece il corpo sta lì a dirti: «Può darsi che il dottore mi tirerà fuori da quest'impiccio, può darsi che troverà... » - allora è meglio andare dal dottore, molto meglio! E fare quel che lui dice di fare.



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Ebbene a me è capitato sia nel 2004, sia nel 2005, sia nel 2015 e ora nel 2016.
E' capitato che le cellule del mio corpo dicessero "no, no, no, non voglio!" tuttavia dieci anni fa pur avendole sentite, non le ho ascoltate con il dovuto riguardo. Infatti mi sono sottoposta sia ad interventi chirurgici e sia alle terapie ufficiali.
Già, ma perché non le ho ascoltate?
Molto probabilmente a causa della pressione dei miei cari che era molto alta, e inoltre ne sapevo poco (di tutto, riguardo l'argomento cancro, la malattia in genere, sulle infinite possibilità di autoguarigione, sulle terapie alternative...) eppure il mio corpo mi stava parlando chiaramente.

Ora la storia si ripete, ma il mio agire si è trasformato in ascolto consapevole.
Per ben due volte mi è stata proposta la FNAB (agobiopsia) e per ben due volte le mie cellule si sono ribellate a gran voce a ciò che razionalmente stavo per accettare (sempre per "far contenta" l'unica persona che premeva affinché facessi di tutto per "ricominciare a curarmi con la medicina ufficiale").
Eh si, l'unica persona, perché questa volta non l'ho detto a nessun'altro se non al mio compagno di vita. Ah si, anche alla mia vicina di casa in quanto quel giorno ci accompagnammo a vicenda per sbrigare le nostre commissioni nello stesso ospedale. (ovviamente lo sa anche il mio medico curante eh?! ma con le pressioni di cui parlavo non c'entra!)
Dunque ho detto no alla FNAB facendo i conti con il loro disappunto ma sentendomi bene perché ho sentito, nel mio più profondo essere, di aver fatto la scelta giusta.

Comunque, sempre per ammortizzare la pressione delle uniche due persone che sono a conoscenza della ripresa della "malattia" (per me non è così, perché "sento" che il corpo sta facendo il suo percorso per portare a termine il processo di autoguarigione), mi sono messa alla ricerca di qualcosa di alternativo e di risolutivo che fosse sempre nell'ambito della medicina ufficiale, nonostante gli oncologi (due) che mi seguivano mi avevano detto che non c'era nulla di nuovo sotto questi cieli e che avrei comunque dovuto fare prima la biopsia per poter scegliere la terapia più adatta.

Testarda come pochi, ho cominciato a cercare fra le scoperte dell'unico Paese che tiene davvero al benessere del proprio popolo (per ovvie ragioni). Israele!
Ed è stato così che mi sono imbattuta anche nella crioablazione tumorale. Un trattamento che oltre ad eliminare la massa (giudicata inoperabile chirurgicamente) non è neanche invasiva. Potrebbe esserlo tanto quanto la FNAB ma, direi anche meno! Infatti l'unica controindicazione è il pneumotorace, che può benissimo accadere anche praticando l'agobiopsia, con la grande differenza che la crio è un trattamento che elimina, la FNAB è una pratica che preleva una piccola parte per analizzarla.
 
A questo punto, ho pensato, mi potrei anche sottoporre a questo trattamento: puntura per puntura, perlomeno questo metodo (che tra l'altro fa parte della medicina ufficiale) mi consentirà di eliminare "in fretta" il problema e far tacere le pressioni esterne.

Detto questo, intendo precisare che credo nelle terapie alternative (e le sto usando nel frattempo che ho traccheggiato tra un no e la ricerca di nuovi metodi).
Avrei potuto prendere l'aloe arborescens (la ricetta di Padre Zago per intenderci), eppure, ogni volta che mi avvicinavo alla pianta con l'intenzione di prelevare un paio di foglie per prepararmi il frullato, trovavo la pianta ingiallita. Un segnale questo che ho preso in considerazione: il corpo poteva anche dirmi di si, ma la pianta non mi aveva scelta. Quindi ho desistito e ora l'aloe è tornata in salute!
Avrei potuto ingerire l'artemisia annua, ma ogni cellula del mio corpo diceva "no, no, no" e ho desistito.
Mi è stato proposto l'escozul, ma è stato idem come sopra! E così mi sono concentrata all'ascolto...

Oggi continuo a prendere il kefir (ormai da maggio 2015), ma ho anche aggiunto altri alimenti "benefici": la curcuma fresca dalla quale estraggo curcumina mettendola a contatto con olio / pepe nero. La mangio nella minestra di solito. E ho aggiunto le tisane di zenzero: la mattina prima di ogni cosa la bevo con aggiunta di mezzo limone e durante il giorno così com'è, senza aggiungere altro, al massimo un cucchiaino di miele. E in questi giorni ho cominciato a mangiucchiare anche le bacche di Goji e sto facendo full immersion di mantra a 8 hertz (432 Hz) ma è bene dirlo che questo è cominciato con lo yoga delle cellule di Mère... (come hanno passato parola a me così faccio ora io con voi. della serie: #passailfavore)

Ma c'è ancora qualcos'altro che non ho mai smesso di usare e che credo siano gl'ingredienti fondamentali perché il tutto funzioni: la fiducia e la positività.

Le nostre vite sono piene di sassi, e questo ci si sa (ostacoli più o meno grandi o gravi), ma sta a noi farci un muro oppure un ponte.
 
Per quanto mi concerne, con queste pietre sto cercando di costruirci un ponte che mi faccia attraversare al meglio le difficoltà che incontro (chi non ha dispiaceri nella vita?), soprattutto perché ho voglia ancora di starci in questa "valle di lacrime"... 
Insomma, ho un sacco di cose da fare!
 
E con questi buoni propositi, non mi meraviglierei se trovassi regredita la massa al polmone quando farò una lastra di controllo (basta tac!!) prima di andare all'appuntamento per sottopormi alla crio.
Che poi, di quale aumento parlano i referti degli esami se in origine erano tre noduli che ora si sono riuniti in uno? Le misure dei tre, assommate, corrispondono alla misura totale. Perciò devo dedurre che il processo di autoguarigione ha fatto sì da riunire in una sola posizione i tre noduli, in modo da facilitarmi il lavoro.

Sembra un controsenso, lo so: credere nelle terapie alternative, nella positiva predisposizione e nella fiducia, ma nello stesso tempo scegliere di fare la crioablazione. Beh un motivo c'è e appartiene alla sfera delle urgenze: quando i noduli si sono riuniti, evidentemente sono andati a toccare un vaso sanguigno e ho avuto una copiosa emottisi che ha terrorizzato il mio compagno (ma stranamente, nonostante tutto, io mi sentivo tranquilla!). E contattati i dottori, è scattato l'allarme rosso.
"Se si dovesse rompere un'arteria importante dove andiamo a mettere le mani"?
"La massa pigia su un vaso sanguigno, devi andare al prontosoccorso" (e ci sono andata, si, ma me ne sono pure tornata a casa nell'arco di dieci minuti... continuavano ad arrivare codici rossi e ci avrei fatto mattina li in sala d'attesa!!)
E così il mio compagno si è ricordato di quando nel 2005 usavo il tranex per non espettorare sangue. Ne ho prese un paio di scatole proprio a livello preventivo (capirai, è capitato a cavallo fra il vecchio e il nuovo anno, proprio sotto le feste, e non è davvero il massimo trovarsi a dover affrontare una emergenza proprio in quei giorni).
Fatto sta che ora in frigo ho una scatola di tranex nel caso si dovesse ripresentare l'episodio (ma credo di no). Giusto per "stare tranquilli" valà!

Bene, al momento con l'aggiornamento che mi riguarda (introdotto dal brano estratto dall'Agenda di Mère) mi fermo qui, ma voglio chiudere con tre affermazioni tratte dal libro "Lo Zen Macrobiotico" di GEORGE OHSAWA:


Esistono tre tipi di terapeutiche:

1- quella dei sintomi, vale a dire la distruzione dei sintomi con dei palliativi fisici più o meno violenti. E' la medicina sintomatica, animale o meccanica (medicina ufficiale);

2- quella dell'educazione, lo sviluppo del giudizio, che permette all'uomo di controllare la sua salute. E' la medicina umana (metodo spirituale o psicologico);

3- quella creativa e spirituale, che consiste nel vivere senza paura né ansia, in libertà e nella giustizia per realizzare il proprio “Io”. E' la medicina dello spirito, del corpo e dell'anima.

E ora, auguro a tutti noi una continua connessione con le nostre cellule (con l'Uno e con il Tutto), un ascolto speciale esercitato con il dovuto riguardo, e infine, una scelta personalizzata e quindi ottimale.

Buona Vita 


alcuni link utili:

http://parliamodicancro.blogspot.it/2016/03/ricerca-sul-cancro-alcune-innovazioni.html

http://parliamodicancro.blogspot.it/2015/11/la-mente-ci-guarisce-piu-dei-farmaci.html
 

http://parliamodicancro.blogspot.it/2016/02/a-colloquio-con-un-medico-coraggioso.html

http://parliamodicancro.blogspot.it/2015/08/dalla-testa-al-corpo.html

http://parliamodicancro.blogspot.it/2016/01/13-consigli-per-la-guarigione.html

http://parliamodicancro.blogspot.it/2014/08/il-cibo-delluomo.html

http://parliamodicancro.blogspot.it/2014/04/falun-dafa-esercizi.html

 

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