Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre arti, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica.
Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA, 17 Settembre 1787

domenica 12 maggio 2013

Limiti della Spirometria

La spirometria (in parole povere) è un esame semplice e indolore che si effettua per valutare la prestazione dei polmoni. Tuttavia ci sono delle controindicazioni:
e a me quando l'hanno fatto fare? (sempre al PTV ovviamente!)
quando avevo l'emottisi!
e quando ancora?
neanche un anno dopo essere stata operata al polmone! (al Forlanini, dove mi sono pure presa una strillata perché "non soffiavo bene"!)

Vi sono alcune situazioni patologiche che possono influenzare l'affidabilità della valutazione spirometrica e che possono anche essere aggravate dalla manovra espiratoria forzata. In presenza di tali condizioni, che possono quindi essere considerate controindicazioni relative della spirometria, può essere necessario rimandare la prova spirometrica. I quadri patologici in questione sono:
  • emottisi di origine sconosciuta,
  • pneumotorace,
  • angina pectoris instabile o infarto miocardico recente,
  • embolia polmonare,
  • aneurismi cerebrali, addominali o toracici,
  • interventi chirurgici recenti all'occhio, al torace o all'addome,
  • presenza di nausea o vomito. 

lunedì 6 maggio 2013

I germogli come alimento salutare

La salute del corpo fisico, deve essere la preoccupazione di tutti gli aspiranti alla vita superiore. L'evoluzione spirituale, richiede un affinamento dei veicoli dell'uomo. Per poter purificare il corpo fisico, bisogna, innanzi tutto, alimentarsi adeguatamente.

Sempre più persone scoprono i benefici ricavati dalla loro alimentazione, aggiungendo al proprio cibo, l'energia condensata, nascosta nei semi, che è liberata sotto forma di germogli. Gli Insegnamenti della Saggezza Occidentale rilevano l'importanza dell'alimentazione, non solo per la salute del veicolo fisico, ma anche per la sensibilità spirituale. Questo perché chiunque aspiri alla vita superiore, deve conoscere i benefici dei germogli di semi, per la propria salute.

I germogli di semi, prendono rapidamente il loro posto nell'ambiente domestico, quando si viene a conoscenza, che i semi contengono il cibo vitale necessario ai nostri corpi. I semi germogliati sono molto nutritivi perché contengono tutti gli elementi di cui la pianta ha bisogno per vivere e svilupparsi. L'endo-sperma del seme è il magazzino degli idrati di carbonio, delle proteine e dell'olio.

Quando il seme germoglia, questi componenti diventano degli amino-acidi pre-digeriti e degli zuccheri naturali di cui l'embrione della pianta si nutrirà, sviluppandosi, fino alla maturità. Quando si utilizzano i semi germogliati come alimento, la loro liberata forza di vita, fornisce l'energia per fabbricare delle cellule sane, dona vigore e nuova energia al corpo. Aggiunti all'alimentazione, i semi germogliati possono ritardare il processo d'invecchiamento, perché contengono delle grandi quantità d'ormoni maschili e femminili, utilizzabili, nella loro forma più assimilabile. I normali alimenti trattati, mancano spesso delle vitamine e dei sali minerali indispensabili ad un'alimentazione equilibrata. 

Alcune ricerche, hanno dimostrato che nei semi germogliati, si trova la migliore sorgente di vitamine e di minerali. Questo è il perché, i semi germogliati, dovrebbero occupare un posto importante nella nostra alimentazione. Tra altre qualità, i semi sono poco costosi, possono essere immagazzinati all'infinito e sono molto facili da far germogliare; una volta germogliati, aumentano di molto il loro valore nutritivo.


L'Equipaggiamento Necessario:
Occorre poco materiale per far germogliare dei semi: dei vasi con un'apertura sufficientemente larga, della stoffa di tela o di nylon per coprirli e degli elastici, per mantenere fermo il tessuto. Il numero di vasi necessari sarà in funzione della quantità e della frequenza dei semi germogliati che si desidera. Fate germogliare solamente una sola specie di semi per vaso. Muniti di quest'attrezzatura, andiamo a vedere il facile processo di germinazione, delle tre principali categorie di semi da far germogliare: i semi, i cereali e le leguminose.

1. I Semi comprendono: l'alfalfa (erba medica), il sedano, il trifoglio, l'avena, il ravanello ed il girasole. Mettere la quantità desiderata di semi, circa 1 o 2 cucchiai da zuppa, in un vaso pieno a metà d'acqua tiepida, coprire con un telo di stoffa o di nylon e mantenere con un elastico. Riporre il vaso in un luogo buio a temperatura ambientale, per circa cinque ore, poi scolate e sciacquate, lasciate i semi a riposare senza acqua, da otto a dodici ore. Sciacquate di nuovo e scolate bene, per evitare che possano marcire.

Durante i seguenti sei giorni, i semi dovranno essere sciacquati e scolati due volte al giorno con dell'acqua tiepida. Devono essere riposti al riparo della luce a temperatura ambiente. Dopo il sesto giorno, esporli alla luce per più di un giorno, per aumentare il loro tenore in clorofilla. Una volta determinata la quantità di semi per ogni recipiente, bisogna tener conto che questi diventeranno otto volte più voluminosi. Si può utilizzare un solo vaso per cominciare ed aggiungerne di altri, secondo i propri bisogni.

2. I Cereali comprendono: la segale, il grano, il grano saraceno, l'orzo, il miglio ed il riso. La loro preparazione è la stessa, come quella dei semi.

3. Le Leguminose comprendono: le lenticchie, i fagioli e la soia. A causa della loro durezza, richiedono un ammollo preliminare di circa 15 ore. Devono essere sciacquati due volte al giorno ed occorrono tre giorni, per poter germogliare correttamente. Si può mettere in ogni vaso una tazza di semi, perché la loro espansione non è apprezzabile tanto quanto gli altri. Notate che i germogli di girasole e di lenticchia non devono essere più grandi del seme stesso, affinché il gusto resti piacevole. Il tempo necessario alla loro germinazione è di circa 2, 3 giorni.

Come procurarsi i semi:
Ci si può procurare i semi da germogliare, nella maggior parte dei negozi di dietetica o dai commercianti di granaglie. I semi e le lenticchie germogliati, costituiscono un alimento sano e poco oneroso per il tavolo familiare. Abbiate cura di utilizzare solamente semi non trattati. Si può immagazzinare una gran quantità di semi, in caso di penuria di cibo, di guerra o di catastrofe naturale, possono essere utilizzarli come alimento di sopravvivenza.

Valore Nutritivo:
Uno dei numerosi vantaggi dei semi germogliati è il loro elevato tenore energetico.

1. Tutte le Leguminose, come quelle sopra menzionate, sono molto concentrate in proteine ed in amido e producono dell'acidità, salvo che, non siano germogliate.

Con un'alimentazione composta di verdure verdi, di semi, di noci, di vegetali e di frutta, l'equilibrio acido-basico dell'alimentazione è ottenuta. Con un'alimentazione carica di proteine, si produce dell'acidità, allora occorrerà eliminare, per quanto possibile, gli alimenti produttori d'acido. I semi germogliati aiutano a ridurre lo squilibrio acido-basico che può prodursi, utilizzando cereali, leguminose ed altre proteine.

I fagioli, allo stesso modo della frutta, sono ricchi in vitamine A, C e del complesso B.

2. La maggior parte dei Semi, contengono una gran quantità di fosforo, minerale importante per gli aspiranti spirituali che vogliono aumentare la loro vivacità e le loro facoltà mentali. Il fosforo è anche necessario alla salute delle ossa e dei denti, ciò che rende i semi germogliati vantaggiosi per l'alimentazione degli anziani e dei bambini.

I semi di girasole sono ricchi in vitamine B e D e contengono tutti gli amino-acidi essenziali.

I semi di sesamo sono una ricca sorgente di calcio, di ferro, di fosforo, di niacine e di proteine.

L'alfalfa, probabilmente il germoglio di seme più conosciuto, contiene molta clorofilla così come le vitamine A, quelle del complesso B, C, D, E, G, K ed U. Contiene anche una gran quantità di ferro, di calcio, di fosforo e di zolfo.

3. I Cereali. Il grano germogliato è diventato il preferito da numerose persone che provano a seguire un'alimentazione naturale. Questi semi germogliati contengono le vitamine C ed E, il complesso B, del magnesio, del calcio, del fosforo, del sodio, del potassio, delle proteine, degli enzimi, della clorofilla e probabilmente la vitamina B17. Cucinato, non è conveniente per certe persone in quanto può provocare un'abbondanza di muco, una reazione allergica e della stipsi. Sotto forma di grano germogliato, una gran quantità di amido si trasforma in zuccheri semplici, rendendolo un alimento sano e ben tollerato da molti che, diversamente, avrebbero dovuto eliminare, questo importante alimento, dalla loro alimentazione.

fonte: Pianeta Verde

Pachamama e le sue creature

L’Amanita falloide, noto fungo mortale, è in grado con il suo veleno di annientare e fermare la crescita delle cellule tumorali !!

Se ti stai chiedendo cosa sia l’Amanita Falloide, sappi che è un fungo che potresti trovare facilmente in un bosco e che molti cercatori di funghi spesso scambiano per un fungo commestibile.

Questo fungo ha provocato moltissimi morti, ragione per cui ogni animale farebbe bene a tenersi alla larga. Tuttavia l’amanita ha anche il potere di bloccare le cellule tumorali e di far regredire il cancro.

Ma nei casi di morte che questo fungo ha provocato ci chiediamo: “la natura cosa ha creato a fare queste specie?”. Ed ecco che a dare una risposta a queste domande arriva la scienza. L’amantinia, il potentissimo veleno contenuto in questo fungo, è in grado di offrire una speranza a chi è colpito da un altro potenziale agente mortale: il cancro.


A dirlo sono i ricercatori tedeschi del Centro tedesco di Ricerca sul Cancro ( Deutsches Krebsforschungszentrum, DKFZ), il Centro Nazionale per le Malattie Tumorali Heidelberg e del Max Planck Institute for Medical Research che hanno scoperto che il veleno contenuto nell’amanita falloide è in grado di annientare e arrestare la crescita delle cellule tumorali di diversi tipi di cancro come quello della prostata, del seno, dei condotti biliari e del colon.

Il dottor Gerhard Moldenhauer è l’immunologo che ha condotto lo studio insieme al professor Heinz Faulstich testando l’effetto del veleno su un linea di cellule tumorali dei diversi tipi, ha così osservanti come la tossina fosse in grado di uccidere le cellule cancerogene senza provocare danni all’organismo.

Ma come fare per uccidere le cellule cancerogene senza provocare danni all’organismo?

 Il segreto ovviamente sta nell’iniezione in loco, cioè nel recapitare direttamente a domicilio il prezioso veleno che in questo caso diventa un antidoto. La scoperta più sensazionale per i ricercatori è stata quella che ha visto un legame chimico stabile tra il veleno e le cellule cancerose. In questo modo l’efficacia di questa sostanza diventa sicura al 100%.

Dunque le tossine presenti in natura hanno una loro funzione: si tratta soltanto di scoprirla.

Non resta che aspettare ulteriori approfondimenti, sempre che la ricerca non venga come al solito abbandonata perchè ritenuta poco proficua alle case farmaceutiche..
 
L’Amanita falloide, noto fungo mortale, è in grado con il suo veleno di annientare e fermare la crescita delle cellule tumorali !!

Se ti stai chiedendo cosa si a l’Amanita Falloide, sappi che è un fungo che potresti trovare facilmente in un bosco e che molti cercatori di funghi spesso scambiano per un fungo commestibile.

Questo fungo ha provocato moltissimi morti, ragione per cui ogni animale farebbe bene a tenersi alla larga. Tuttavia l’amanita ha anche il potere di bloccare le cellule tumorali e di far regredire il cancro.

Ma nei casi di morte che questo fungo ha provocato ci chiediamo: “la natura cosa ha creato a fare queste specie?”. Ed ecco che a dare una risposta a queste domande arriva la scienza. L’amantinia, il potentissimo veleno contenuto in questo fungo, è in grado di offrire una speranza a chi è colpito da un altro potenziale agente mortale: il cancro.

A dirlo sono i ricercatori tedeschi del Centro tedesco di Ricerca sul Cancro ( Deutsches Krebsforschungszentrum, DKFZ), il Centro Nazionale per le Malattie Tumorali Heidelberg e del Max Planck Institute for Medical Research che hanno scoperto che il veleno contenuto nell’amanita falloide è in grado di annientare e arrestare la crescita delle cellule tumorali di diversi tipi di cancro come quello della prostata, del seno, dei condotti biliari e del colon.

Il dottor Gerhard Moldenhauer è l’immunologo che ha condotto lo studio insieme al professor Heinz Faulstich testando l’effetto del veleno su un linea di cellule tumorali dei diversi tipi, ha così osservanti come la tossina fosse in grado di uccidere le cellule cancerogene senza provocare danni all’organismo.

Ma come fare per uccidere le cellule cancerogene senza provocare danni all’organismo?

Il segreto ovviamente sta nell’iniezione in loco, cioè nel recapitare direttamente a domicilio il prezioso veleno che in questo caso diventa un antidoto. La scoperta più sensazionale per i ricercatori è stata quella che ha visto un legame chimico stabile tra il veleno e le cellule cancerose. In questo modo l’efficacia di questa sostanza diventa sicura al 100%.

Dunque le tossine presenti in natura hanno una loro funzione: si tratta soltanto di scoprirla.

Non resta che aspettare ulteriori approfondimenti, sempre che la ricerca non venga come al solito abbandonata perchè ritenuta poco proficua alle case farmaceutiche...

domenica 14 aprile 2013

Mononucleosi: subdola e pericolosa infezione virale

Mononucleosi infettiva

Descrizione 

La mononucleosi infettiva è stato descritta per la prima volta da Sprunt ed Evans nel Bollettino della Johns Hopkins Hospital del 1920. Nel loro articolo i due descrissero le caratteristiche cliniche del virus di Epstein-Barr (EBV) che causa la mononucleosi infettiva. Il loro articolo si chiamava “”Mononuclear leukocytosis in reaction to acute infection (infectious mononucleosis)” perché l’agente patogeno, EBV, doveva ancora essere riconosciuto. Dal 1800, la mononucleosi infettiva è stata riconosciuta come una sindrome clinica costituita da febbre, faringite e adenopatia. Il termine febbre ghiandolare fu usato per la prima volta nel 1889 dai medici tedeschi e chiamata Drüsenfieber. L’associazione tra mononucleosi infettiva e EBV è stata descritta alla fine degli anni 60.

Fisiopatologia

EBV si trasmette attraverso il contatto intimo con secrezioni corporee, principalmente secrezioni orofaringee. EBV infetta le cellule B a livello dell’epitelio orofaringeo. L’organismo può essere diffuso dalla cervice uterina, implicando il ruolo della trasmissione genitale in alcuni casi. In rare occasioni, l’EBV si diffonde attraverso la trasfusione di sangue.
I linfociti B circolanti diffondono l’infezione in tutto il sistema reticolare endoteliale (RES), vale a dire, fegato, milza e linfonodi periferici. Infezione EBV dei linfociti B produce una risposta umorale e cellulare al virus. La risposta immunitaria umorale diretta contro le proteine strutturali dell’EBV è la base per il test utilizzato per diagnosticare la mononucleosi infettiva EBV. Tuttavia, la risposta dei linfociti T è essenziale nel controllo dell’infezione da EBV; cellule natural killer (NK) e prevalentemente le cellule T citotossiche CD8+ controllano il proliferare dei linfociti B infettati con EBV.
La risposta cellulare dei linfociti T è critica nel determinare l’espressione clinica di un’infezione virale EBV. Un rapido ed efficiente risposta delle cellule T risulta nel controllo dell’infezione primaria da EBV e la sua soppressione permanente.
Inefficace risposta delle cellule T può causare eccessiva e incontrollata proliferazione delle cellule B, con conseguenti linfociti B maligni (ad esempio, linfomi B).
La risposta immunitaria all’infezione da EBV è la febbre, che si verifica a causa del rilascio di citochine conseguente all’invasione dei linfociti B da EBV. La linfocitosi osservata nel RES è causata da una proliferazione di linfociti B infetti da EBV. la faringite osservata a seguito della mononucleosi infettiva è causata dalla proliferazione di linfociti B infettati da EBV nel tessuto linfatico orofaringeo.

Epidemiologia

Frequenza - Stati Uniti
La mononucleosi infettiva EBV è una comune causa di faringite virale nei pazienti di tutte le età, ma è particolarmente frequente nei giovani adulti. Negli Stati Uniti, circa il 50% della popolazione seroconverte prima dei 5 anni, con gran parte della popolazione in adolescenza o in giovane età adulta. Circa il 12% dei giovani adulti sero converte ogni anno, la metà dei quali svilupperà la mononucleosi infettiva acuta.
Internazionale
Vedere gli Stati Uniti.

Mortalità / morbilità della mononucleosi infettiva

I pazienti con infezione da EBV mononucleosi provano una costate sensazione di stanchezza. La fatica inizialmente può essere profonda inizialmente, ma di solito si risolve gradualmente in 3 mesi. Alcuni pazienti avvertono, dopo il recupero iniziale, uno stato di stanchezza prolungata senza le caratteristiche della mononucleosi infettiva.
I tassi di mortalità e morbilità dovute alla mononucleosi infettiva EBV sono bassi. I rari casi di mortalità sono attribuiti generalmente a una spontanea rottura della milza. La rottura della milza può essere un primo segnale iniziale della mononucleosi EBV.
La maggior parte dei casi di mononucleosi infettiva da EBV sono subcliniche, e l’unica manifestazione dell’infezione da EBV è una risposta sierologica alle proteine di superficie dell’EBV scoperta con i test sierologici. L’ostruzione delle vie aeree e la mononucleosi del sistema nervoso centrale (SNC) sono anche responsabili di un aumento della morbilità nella mononucleosi infettiva. L’immunodeficienza selettiva di EBV, che si verifica in persone con la sindrome linfoproliferativa X-linked, può causare grave, prolungata, anche mortale infezione da mononucleosi.
La necrosi epatica causata da un ampio proliferare di EBV nel RES del fegato è la più comune causa di morte nei maschi affetti. EBV è la causa principale di linfomi B maligni in pazienti che ricevono un trapianto d’organo.
La maggior parte dei casi di malattia linfoproliferativa post-trapianto (PTLD) sono associati all’EBV. L’EBV in un PTLD viene acquisito da un organo EBV-positivo del donatore. La probabilità di PTLD è direttamente proporzionale al grado di farmaci immunosoppressori somministrati al paziente che riceve il trapianto.
A seconda della intensità, rapidità e completezza delle risposta dei linfociti T, si possono sviluppare dell malattie maligne a causa della proliferation incontrollata di linfociti-B causata dall’EBV. In particolare si possono verificare la malattia di Hodgkin e il linfoma non-Hodgkin (NHL). Altri malattie correlate all’EBV-correlati comprendono la leucoplachia pelosa orale in pazienti con infezione da HIV.
Leiomiomi e leiomiosarcomi nei bambini immunocompromessi, carcinoma nasofaringeo e linfoma di Burkitt sono tra altre neoplasie causate da EBV.
Età
Anche se principalmente una malattia dei giovani adulti, la mononucleosi infettiva EBV può verificarsi dall’infanzia alla vecchiaia.

Le cause

Epstein-Barr (EBV) può essere trovato nella saliva e nel muco (e talvolta lacrime). EBV non si trasmette attraverso il contatto casuale. Si può vivere nella stessa casa con una persona che ha mono e mai essere infettati con il virus. Ma una persona che ha un indebolimento del sistema immunitario è a maggior rischio di mono. E’ possibile che le persone che hanno avuto la mononucleosi possano diffondere il virus, anche se non hanno più sintomi.
EBV vive e cresce nel naso e nella gola. Qualsiasi fluido che viene da queste parti del corpo, compresi saliva, lacrime, o muco, possono essere infettati con il virus. Il virus (EBV) si sviluppa quando le persone vengano a contatto con fluidi infetti.
EBV può essere diffuso attraverso il contatto intimo o la condivisione di saliva. (Un bacio breve sulle labbra non è probabile che si diffonda EBV. Si sviluppa quando la saliva di una persona infetta entra nella bocca di un’altra persona.)
È possibile contrarre l’EBV se si condivide un bicchiere o utensili da cucina con una persona infetta (attraverso la saliva condivisa).
In rari casi, qualcuno può avere una infezione dopo aver ricevuto il sangue da una persona che è stato infettata da EBV.
La maggior parte delle persone vengono infettate da EBV ad un certo punto della loro vita, ma non ne sviluppano mai i sintomi. EBV ha la capacità di “dormire” (è inattivo) all’interno del corpo. Alcune volte può diventare attivo e diffondersi ad altri. Quando si riattiva, la maggior parte delle persone non ha sintomi. Molte persone sane sono portatrici del virus e lo diffondono ogni tanto durante tutta la loro vita. I portatori sani di EBV sono la fonte più comune di infezione da.

Periodo di incubazione e contagiosità

È possibile passare il virus di Epstein-Barr (EBV) ad altri per diverse settimane o mesi, durante e dopo la prima infezione da EBV. Il virus può anche diventare attivo e diffondersi a terzi di volta in volta per tutta la vita.
C’è un piccolo rischio di diffusione dell’EBV attraverso il sangue. Se sai di avere la mono, non si dovrebbe donare il sangue.
Ci vogliono da 4 a 6 settimane per sviluppare i sintomi una volta che si entra in contatto con EBV. Questo è chiamato il periodo di incubazione.

Sintomi 

Non tutte le persone infettate con il virus che causa la mono (virus di Epstein-Barr o EBV) soffre dei relativi sintomi. Ciò è particolarmente vero per i bambini, che possono avere la febbre, ma non altri sintomi. Le persone fra i 15 e i 24 anni dietà sono quelle che hanno più probabilità di sviluppare sintomi evidenti.

I più comuni sintomi della mono sono:
- La febbre, che può variare da (38.3C) a (40C), e brividi.
- Mal di gola, spesso con macchie bianche sulle tonsille (che può apparire come mal di gola comune).
- Gonfiore dei linfonodi in tutto il corpo, in particolare i linfonodi del collo.
- Tonsille gonfie.
- Mal di testa o dolori del corpo.
- La fatica e la mancanza di energia.
- Perdita di appetito.
- Dolore nella parte superiore sinistra dell’addome, che può significare che la milza si è allargata.
Questi sintomi di solito migliorano in circa 1 o 2 mesi.
La mononucleosi può causare un’eruzione cutanea se si prendono antibiotici come ampicillina o amoxicillina. Questi antibiotici sono spesso prescritti per altre cause del mal di gola e potrebbe essere prescritti prima che il medico individui la mononucleosi. L’eruzione cutanea non è una reazione allergica.
Mono può far gonfiare la milza per 2 o 3 volte la sua dimensione normale. Un ingrossamento della milza si verifica in più della metà di coloro che hanno la mono. Un colpo all’addome può causare la rottura della milza allargata. Per ridurre questo rischio, evitate il sollevamento di carichi pesanti e sport di contatto per 3 o 4 settimane dopo aver contratto la mono o fino a quando il medico dice che è sicuro. In casi molto rari, la milza può rompersi da sola.
I sintomi di mono possono essere più gravi e durano più a lungo in persone che hanno un sistema immunitario compromesso o una una rara malattia genetica chiamata sindrome linfoproliferativa X-linked.
I sintomi della mononucleosi infettiva, quali mal di gola e febbre, si sviluppano anche in molte altre condizioni.

Cosa succede quando ci si ammala di mononucleosi infettiva

Di solito la mono è una malattia lieve che va via senza trattamento dopo alcune settimane. Quando si soffre di mononucelosi, i sintomi possono andare e venire e cambiare con il tempo.
Il mal di gola è forte durante i primi 3-5 giorni e migliora gradualmente nel corso dei successivi 7-10 giorni.
La febbre può durare da 10 a 14 giorni. Di solito è mite durante gli ultimi 5-7 giorni. Se hai la febbre, si dovrebbe stare a casa dal lavoro o da scuola fino a quando la febbre va via. È quindi possibile tornare alle vostre attività normali se ci si sente all’altezza.
Gonfiore dei linfonodi (talvolta chiamati ghiandole gonfie ) può durare fino a 4 settimane.
Possono richiedere diverse settimane (anche mesi) per far tornare alla normalità il vostro livello di energia. Non cercate di affrettare questo processo potreste sentirvi anche peggio. Date al vostro corpo il riposo di cui ha bisogno.
Mono può causare l’ingrossamento della vostra milza per ingrandire, il che rende incline a rottureo. Per ridurre il rischio di ferire la tua milza , evitare di sollevare carichi pesanti e fare sport di contatto per 4 settimane dopo che ci si è ammalati di mono (o fino a quando il medico ti dice che va bene).
Se sai di avere la mono, non si dovrebbe donare il sangue. Il virus Epstein-Barr (EBV) può essere diffuso attraverso il sangue, anche se questo sistema di trasmissione non è comune.
Le complicanze della mono sono rare ma sono più comuni nei bambini molto piccoli, gli adulti più anziani che si trovano in cattive condizioni di salute e le persone con un sistema immunitario deteriorato.
In passato si pensava che la mononucleosi infettiva e la sindrome da stanchezza cronica fossero causate dal virus di Epstein-Barr. Ma ora si ritiene che, anche se le condizioni hanno alcuni sintomi simili, sono diverse malattie e la sindrome da affaticamento cronico non sia causata dal virus di Epstein-Barr.

Prevenzione

La mononucleosi è di solito causata dal virus Epstein-Barr (EBV). Il rischio è superiore alla media se:
- Si ha dai 15 ai 24 anni, soprattutto se si è in stretto contatto con molte persone. Negli Stati Uniti, gli studenti universitari, infermieri e le persone nelle forze armate hanno più probabilità di ottenere mono.
- Si ha un contatto intimo con una persona che ha la mono o un’infezione da EBV attiva. (Un bacio breve sulle labbra ha scarsa probabilità di diffondere l’EBV. Si sviluppa quando la saliva di una persona infetta entra nella bocca di un’altra persona.)
- Condividere bicchieri, posate, piatti, o un spazzolino da denti con una persona infetta. Una persona non ha bisogno di avere sintomi di mono per diffondere EBV.
Dopo essere stati infettati con EBV, il virus rimane nel corpo per il resto della vita. Ma non sarà possibile contrarre di nuovo la mono.
EBV non si diffonde attraverso l’aria. Si può vivere con una persona che ha la mono e non essere mai infettati con il virus.
La maggior parte delle persone sono già state infettate con EBV, quindi di solito non sviluppano nuovamente la mononucleosi quando sono esposti a una persona che ce l’ha.

Quando chiamare il dottore

Se le è stato diagnosticata la mono, cercare cure immediatamente se:
- Avete un forte dolore nella parte in alto a sinistra del vostro addome. Questo può significare che la vostra milza si è rotta. La rottura della milza causato da mono è rara. E’ più probabile che accada a causa di un colpo all’addome
- Le tonsille diventano così gonfie che si hanno difficoltà a respirare o deglutire.
- Se non si è stati diagnosticati con mono e si ha un forte mal di gola che dura ormai da più di 2 o 3 giorni dopo aver provato il trattamento a casa, chiamare il medico in 1 o 2 giorni.
Se non si è stati diagnosticati con mono e si è provato il trattamento a casa per 7-10 giorni, rivolgersi al proprio medico se si ha:
- Mancanza di energia.
- Dolori.
- Gonfiore dei linfonodi (talvolta chiamati ghiandole gonfie).
La maggior parte dei casi di mono non richiede trattamento, ma hai ancora bisogno di prenderti cura di te fino a quando la malattia non se ne va. Si deve consultare il medico per assicurarsi che i sintomi non siano causati da una infezione curabile, come ad esempio il mal di gola. 
Se sei certo che sia mononucleosi:
- Riposare molto.
- Fare dei gargarismi con acqua salata per lenire la gola.
- Prendere antidolorifici senza ricetta medica per ridurre la febbre e alleviare il mal di gola e il mal di testa.
- Evitare sport di contatto e il sollevamento di carichi pesanti per 4 settimane dopo che ci si ammala di mono (o fino a quando un medico ti dice che non ci sono problemi). La mono può far ingrossare la tua milza e queste attività possono aumentare il rischio di ferirla.